Rapporti in rete…

Sono abituata ad affrontare le cose in modo molto diretto, qualche persona che non mi ama dice che sono troppo diretta, e forse è vero.

Però questa sono io

Per cui affronto direttamente la situazione.

Ieri sera ho partecipato a questo incontro virtuale che mi è piaciuto molto ben accolta da tante persone.

Ho notato che una persona era piuttosto distante, del resto ne ho rimarcato anche l’assenza dal blog…

Ma questo si chiarisce, e ho preferito farlo chiedendogli notizie direttamente sul suo blog.

Di solito parlo volentieri con le persone e entro in contatto volentieri con chi non conosco ma mi apro veramente con pochi.

Osservo in questi giorni l’iniziativa di Agri che è entusiasta e propositiva e accoglie tutti con una gentilezza e una apertura mentale che mi piace tantissimo, Soleil che è sempre disposta ad aiutare e dialogare con tutti e Alle, cara Alle, che è di una generosità emotiva fantastica.

Io so  di non essere così. Non riesco, mi ci vuole un po’ . 

Poi darei il mondo ma, forse per tante cose che mi sono successe ci vuole molto tempo.

Però, come dice Emily, io sono così, con i miei tempi… 

ok è ufficiale adesso ho paura

Ecco è proprio vero. adesso ho davvero paura. Il terremoto sentito così forte e così vicino mi fa pensare a tante cose.

Oggi, mentre si usciva dal lavoro per l’evacuazione, mandavo messaggi a figlia e marito e genitori e sorella per sapere se era tutto a posto e pensavo a quanto sia brutto sapere con certezza quanto siamo precari.

Tutte le nostre cose, quelle che ci danno certezza, le nostre case, vengono spazzate via in un attimo dalla natura che ci ricorda che è più potente di noi.

E poi, quando la paura passa, e si guarda in televisione quelli che il terremoto l’hanno subito davvero, non solo la paura come noi ma proprio i danni, i feriti, le persone che non ci sono più… Allora davvero si pensa alle cose importanti. Oggi siamo qui e insieme. stasera. Godiamoci il momento

Questa voce è stata pubblicata il 29 maggio 2012. 10 commenti

Cosa sanno i nostri ragazzi???

Ieri in un negozio di scarpe in un centro commerciale una ragazza accanto a noi, avrà avuto vent’anni, alta bella, aria molto sveglia, provando un paio di sandali chiedeva all’amica con aria seria:

ma tu sai come si calcola la percentuale??

Quanto sarà il 30% di cinquanta euro??

E poi entrambe sono partite per una serie di calcoli improbabili…

Mia figlia mi ha distolta dal dire loro il risultato.. ma com’è possibile????

Questa voce è stata pubblicata il 28 maggio 2012. 10 commenti

Paradiso Amaro

Oggi abbiamo visto questo film . Avevo letto di tutto  su vari giornali.

Non capisco se mi è piaciuto o no…. è grave?

Mi è piaciuto il senso della storia di questo padre marito incasinato che si trova improvvisamente di fronte a quello che non andava nella sua vita. Ma perchè adesso noi cinquantenni padri e madri siamo così complicati da doverci fare sopra anche dei film?

Cosa ci è successo? Anni fa alla nostra età si raccoglievano i frutti di una vita di lavoro e di affetti. I figli crescevano, le coppie magari si ritrovavano dopo anni passati a fare i padri e le madri più che i mariti e le mogli, ci si preparava alla vecchiaia insieme.

Adesso, almeno a giudicare dai film ma, insomma, vedo anche tante cose simili intorno, non una cosa va dritta. Oddio, non è che sia una fan della vita modello film anni cinquanta ma forse era un po’ meglio. Qualche certezza in più… forse anche qualche ipocrisia in più. Ma c’era una strada. Ora ci sono tanti sentieri alternativi…

Questa voce è stata pubblicata il 27 maggio 2012. 2 commenti

un fatto terribile

E’ passato qualche giorno e ho dovuto far sedimentare i pensieri. 

Ho sentito, appunto, qualche giorno fa, la notizia di quel padre che ha buttato dal balcone i suoi figli e poi li ha seguiti.

Bimbi piccoli, che non sono morti sul colpo. Lui si.

Questa notizia mi ha atterrita. Mi sono chiesta cosa resta da fare a quella moglie e madre che è rimasta. Mi sono chiesta cosa hanno provato quei bambini. Mi sono chiesta perchè quel padre ha coinvolto i figli nel destino che si era scelto.

Il mio cervello non accetta di capire questa notizia.

E non riesco a dimenticarla

Questa voce è stata pubblicata il 24 maggio 2012. 13 commenti

Sono troppo nervosa

Da ormai molti tempo tutti mi ripetono che ho reazioni eccessive, che mi arrabbio troppo, che esplodo.

E’ vero. 

Io non mi sento negativa ma purtroppo ci sono momenti in cui  quello che ho dentro semplicemente esce.

MI sento schiacciata dalla tensione per tante cose e non riesco ad aderire alla filosofia di chi mi dice di aspettare che ci sia il problema.

Non riesco a stare immobile ad aspettare, il mio modo di affrontare le cose è fare fare fare.

Ce la faccio a reggere se ho qualcosa da organizzare, da risolvere.

In questa incertezza da stipendio io vorrei rivedere le uscite, rinegoziare il prestito, fare qualcosa insomma.

Invece il marito dice che “sbrocco” che parto subito, che prima devo aspettare di avere il problema. Così oggi mi sento fragilissima e ho una giornata lunga e difficile. Dovrei comportarmi diversamente. Ok, non ce la faccio. Cedo. Non ce la faccio.  

Vorrei poter non pensare ai problemi e avere qualcuno che li risolve per me, che mi para i colpi, mi risparmia le preoccupazioni, invece è da tutta la vita che “quella forte” sono io.

E mi ricordo quella bella canzone di Ruggeri “Prima del temporale”

Ci sarò, dentro alla nostra stanza 
ti dirò tutte le favole che so, 
ma le farò cambiare 
inventando un lieto fine. 
Ci sarò, prima del temporale 
porterò questo impermeabile che ho 
e ci nasconderemo ad aspettare 

il sole che verrà; 
non avremo freddo più. 

Altri testi su: http://angolotesti.leonardo.it/E/testi_canzoni_enrico_ruggeri_2886/testo_canzone_prima_del_temporale_98231.html
Tutto su Enrico Ruggeri: http://www.musictory.it/musica/Enrico+Ruggeri

Questa voce è stata pubblicata il 23 maggio 2012. 13 commenti

Di costumi da bagno (post frivolo anche se avrei altro da dire ma non me la sento)

Ho messo ordine nell’armadio e constatato con soddisfazione che perlomeno sono uguale allo scorso anno, visto che gli abiti mi entrano tutti.

Però.. sono arrivata ai costumi.

Tra poco comincia la mia acquagym della terza età con le mie deliziose signore amiche e la mia mammetta e quindi il suo utilizzo è imminente.

Per andarmi bene mi vanno bene… Però…

Ci sono cose che forse una donna che l’anno prossimo avrà cinquant’anni  deve coprire.

Il mio  costume lilla è un pochino poco coprente nella parte sopra mentre il mio adorato giallo e nero ha la parte sotto un po’ miserina…

L’unico che salvo è quello turchese ma solo perchè è il colore per eccellenza per me per l’estate.

Quello bianco…. mah ma sarà ancora il caso di mettere un costume bianco??

Però non sono ancora pronta per i costumi che mette la mia mamma…

Per l’estate il problema non esiste, dove vado al mare io ci sono solo quattro gatti e qualche capra e quindi chisseneimporta!!

Ma qui, in piscina…

Accidenti chi l’avrebbe detto che l’avvicinarsi di questa soglia mi avrebbe fatto questo effetto??

Questa voce è stata pubblicata il 22 maggio 2012. 9 commenti

Le cose veramente importanti

Oggi, sul divano, stavo molto bene, vedevo un film comico insieme al marito e la figliola studiava nella sua stanza e ogni tanto faceva una capatina da noi per un abbraccio veloce.

Così mi è uscita una botta d’ansia per la giornata che mi aspetta domani, impegnativa e difficile, non so come andrà… così l’ho detto al marito.

Mio marito è una persona di pochissime parole, per lui è sempre meglio stare zitti.. ma mi ha detto:

“sono sicuro che andrà bene… ma tu devi cominciare a dare il giusto valore alle cose…, quello che dici è importante ma è più importante altro”

E io ho pensato a quella ragazza che non c’è più, alle altre che avrebbero probabilmente trascorso una domenica come la mia se non fosse successa la tragedia di ieri e che invece sono in ospedale. 

Ho pensato a questa notte, quando il terremoto ci ha svegliato tutti e tre e ci ha fatti stare col fiato sospeso per un po’…

E se ci penso lo so quali sono le cose importanti davvero.

Ma domani avrò in mente quelle cose che fanno parte del quotidiano e forse non ricorderò più la riflessione di oggi…

 

Questa voce è stata pubblicata il 20 maggio 2012. 10 commenti

chiusa in cucina

Sono convinta che questa cosa che racconto sembrerà paradossale a chi non ha figli adolescenti.

Dunque, la mia figliola è al quarto anno del liceo classico, ora alle prese con la volata finale di cui non ho capito mai proprio bene la motivazione. Di fatto è veramente alle prese con un sacco di prove scritte ed orali, al punto che a casa nostra il nervosismo è palpabile e il latino e il greco i nostri compagni di vita quotidiani.

In particolare oggi la ragazza è alle prese con un sacco di letteratura latina in particolare Orazio e Lucrezio.. 

Io arrivo a casa verso le quattordici e trenta il venerdì e mi metto in cucina a mangiare qualcosa dopo il lavoro e intanto preparo l’asse da stiro..

Mentre inizio mi accorgo che la porta della cucina è stata chiusa…

Esco e chiedo motivazione: così vedo la figliola in sala, il tavolo grande disseminato di tomi e appunti  che mi dice: tu stai in cucina io ho bisogno di spazio per la mente.

Ora… la ragazza in questione dispone di una spaziosa stanza personale e di una scrivania extralarge… vero che lo spazio effettivamente disponibile è minuscolo visto la caterva di cose che esistono nella sua camera, anche cose misteriose che giacciono li da tempo… va bene…

Però che io debba essere imprigionata a stirare in cucina per colpa della figliola, di Orazio e di Lucrezio…

Questa voce è stata pubblicata il 18 maggio 2012. 16 commenti